Andrei Tudose

Andrei Tudose è un manager culturale e artista visivo di Bucarest, Romania. La sua pratica si concentra profondamente sulla fotografia non solo come mezzo visivo, ma anche come metodo di analisi e rappresentazione sociologica. La maggior parte del lavoro di Andrei interroga e indaga il rapporto tra le persone e gli spazi pubblici/privati e il modo in cui si influenzano e si condizionano a vicenda.
Il suo lavoro include progetti fotografici e di ricerca, rispettivamente curando e promuovendo l’arte – curatore presso BULB SCP Zine, relatore ai festival di fotografia di strada PHOS e project manager presso Qolony (ONG con sede a Bucarest che promuove arte e scienza).
Con un Master presso l’Università Nazionale delle Arti di Bucarest, insieme a oltre 13 anni di esperienza nella ricerca sociologica basata sulla cultura e nella consulenza di marketing, sviluppa una prospettiva unica sulla fotografia di strada e sui progetti di documentari sociali, basandosi su solide basi culturali.

Angelo Cucchetto

Treviso, 3/9/1959. Event planner, pubblicitario, critico e promotore fotografico, vive a Milano. Ha lavorato negli anni 80 e 90 come agente di fotografi (moda e pubblicità) gestendo il lavoro di grandi professionisti Italiani e stranieri, con due agenzie di proprietà (Multi srl e Close up srl).
Nel 1999, colpito dalle potenzialità del web ha aperto la Starring, web agency rivolta allo sviluppo di businnes legati alla fotografia sul web, lanciando subito il sito Photographers.it, che in breve diventa il principale portale italiano dedicato al mondo della fotografia. Negli ultimi 15 anni ha costituito un network di siti dedicati alla fotografia tra i piu frequentati in Italia e instaurato partnership con diverse realtà del mondo fotografico Italiano, arrivando tra il 2010 e il 2014 a gestire una rassegna denominata Photographers Days.
Ha competenze approfondite di web marketing e forme di advertising e di sinergie commerciali sui new media.
Come web agency, Starring ha realizzato decine di siti a fotografi e strutture, tra cui i siti dell’Associazione Italiano Fotografi Professionisti Tau Visual. E’ presente nella lista dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali come esperto per l’area Informatica
Collabora da 8 anni con la rassegna Confini (www.confini.eu), di cui Photographers.it lancia annualmente il bando di selezione.
Collabora con l’associazione e Galleria Milanese Baricentro per la selezione progetti.
Gestisce e cura il collettivo Fotografico Italian Street Photography.
Gestisce e cura il collettivo Fotografico di Food Photography Shoot Food (www.shootfood.it)
Ha curato la parte comunicazione per 4 anni del Photofestival Milano.
È stato docente per 5 anni di un corso di marketing Fotografia allo Ied di Milano.
È stato docente per 5 anni di un corso di marketing Fotografia all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano.
Ha tenuto Seminari e conferenze sul Marketing per il settore fotografia in molte iniziative del settore (Photoshow, Photofestival Milano, Turin Photo Festival).

Arnaud Montagard

Arnaud Montagard (1991) è un fotografo francese che attualmente risiede a Brooklyn, New York.

La sua fotografia si concentra sulla composizione e sui dettagli, creando un’atmosfera che viene spesso riferita al lavoro di famosi pittori realisti americani. Con enfasi su un’estetica minimalista, la sua fotografia crea una nuova prospettiva su un dettaglio ordinario.

La sua ultima serie di foto, “American Icons”, (progetto in corso) è stata realizzata fotografando luoghi remoti negli Stati Uniti. Raffigura l’America che non è mai cambiata. Il tempo si ferma per un momento, scatenando emozioni che ricordano il passato. Il libro del progetto sarà pubblicato nel 2020.

Il lavoro di Montagard è stato pubblicato su numerosi giornali e riviste ed è stato esposto in prestigiose gallerie di tutto il mondo (Saatchi Gallery, ICP, Photo LA, ecc.).
Premiato artista, ha anche partecipato a colloqui multipli (Imagination Day Cannes, Adobe Meet Up).

MOSTRE RECENTI:

  • PHOTO LA, LOS ANGELES, 2020
  • GALERIE LOUIS GENDRE, FRANCE, 2019
  • INTERNATIONAL CENTER OF PHOTOGRAPHY (ICP), Projected, NEW YORK, 2018 & 2019
  • PARIS OFF, Image Nation, PARIS, 2019
  • SAATCHI GALLERY, UK, 2018
  • THE HOXTON HOTEL, Paris, FRANCE, 2018

LE PUBBLICAZIONI COMPRENDONO

National Geographic Traveler, Condé Nast Traveler, Le Monde, Architectural Digest, Huffington Post, The Kiev Times,
Vogue, Lonely Planet, France TV, L’Officiel, Fubiz, Lomography, American Airlines Magazine, Fisheye Magazine, Time Out, L’express, Konbini, etc

A R N A U D M O N T A G A R D
www.arnaudmontagard.com

INSTAGRAM

Claudia Colecchia

Laureata in Storia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, diplomata in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso la scuola dell’Archivio di Stato di Venezia, ha approfondito gli studi archivistici, fotografici e biblioteconomici, ha lavorato presso le Università Ca’ Foscari e IUAV di Venezia, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, la Soprintendenza dei beni artistici del Friuli Venezia Giulia. Attualmente ricopre l’incarico di Responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste dove si occupa della conservazione e valorizzazione del patrimonio effettuando visite guidate, lezioni per gli studenti, curando mostre e pubblicazioni prevalentemente dedicate alla fotografia. Organizza e partecipa a conferenze, convegni e seminari.Laureata in Storia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, diplomata in Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso la scuola dell’Archivio di Stato di Venezia, ha approfondito gli studi archivistici, fotografici e biblioteconomici, ha lavorato presso le Università Ca’ Foscari e IUAV di Venezia, la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, la Soprintendenza dei beni artistici del Friuli Venezia Giulia. Attualmente ricopre l’incarico di Responsabile della Fototeca e Biblioteca dei Civici Musei di Storia ed Arte del Comune di Trieste dove si occupa della conservazione e valorizzazione del patrimonio effettuando visite guidate, lezioni per gli studenti, curando mostre e pubblicazioni prevalentemente dedicate alla fotografia. Organizza e partecipa a conferenze, convegni e seminari.

Dino Kužnik

Dino Kužnik è un fotografo e grafico di New York, originario della Slovenia.
Usa la fotografia come mezzo per immortalare scene esteticamente uniche, con un’enfasi sul colore e sulla composizione.
La solitudine è un fattore trainante delle fotografie di Dino. Il suo lavoro riflette uno stato mentale pacifico, raggiungibile solo dopo un’immersione totale nell’ambiente in cui lavora.
Esperto come fotografo giornalista e retoucher, ora si concentra principalmente sul suo personale lavoro – una documentazione del paesaggio americano, mentre sperimenta tecniche diverse.

PREMI E MOSTRE

  • Daisie 100, Official Selection, 2018
  • Sony World Photography Awards 2017 Shortlist, Landscape Category, 2017
  • Photo Plus Expo Competition 2016, Your New York Minute, First Place Winner in the Brooklyn Category, 2016
  • Jury Award Winners for Animation Short, Fanima.tu Festival, 2009
  • Street Sans Fronitères, Paris, France, 2019 (upcoming)
  • Observations in the Ordinary, Detroit, USA, 2019 (upcoming)
  • Antihero Press Group Show – On Vulnerability Zine Release, New York, 2019
  • Trieste Photo Days – Street Sans Fronitères, Trieste, Italy, 2018
  • Voices Off Festival – Image Nation Arles, Arles, France, 2018
  • Street Sans Fronitères, Paris, France, 2018
  • Good Aesthetics go to Heaven No. 3, New York, US, 2018
  • The Creator Class Exhibits: Change of Space, Toronto, Canada, 2017
  • Sony World Photography Awards & Martin Parr Exhibition, London, UK, 2017
  • Photo Plus Expo Exhibition, New York, USA, 2016
  • Solo DIY Exhibition ROG, Ljubljana, Slovenia, 2016

PUBBLICAZIONI

  • Observations in the Ordinary, Subjectively Objective, 2019 (Upcoming)
  • Chapter Magazine, Issue II – “Concepts”, Plastic Media, 2019
  • Lufthansa Magazin, June Issue, Lufthansa, 2019
  • On Vulnerability, Antihero Press, 2019
  • Late Starting Dawn, Pomegranate Press, 2018
  • M-mag, Issue #5, 2018
  • Metamorphosis, DIY Production, 2016
  • New Edge Magazine, Issue #5, 2015
  • Ena Rola Filma, Issue #5, 2013

Website: www.dinokuznik.com
Instagram: instagram.com/dinokuznik

 

 

Donatella Rocco

Psico pedagogista e responsabile delle formazione specialistica nei servizi educativi del Comune di Trieste, coordina il PAG Progetto Area Giovani dal 2016 promuovendo spazi e opportunità a tutto tondo per gli under 35. Curiosa del mondo dell’arte e vicina all’outodoor education, si ritiene una fan dei giovani che trova davvero una speranza per l’umanità.

Francesco Faraci

Francesco Faraci nasce a Palermo nel 1983. Dopo gli studi umanistici (Antropologia, Sociologia), nel 2013 trova nella fotografia il suo mezzo d’espressione e si forma attraverso le immagini dei grandi fotografi di scuola francese e americana (William Klein, Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau, Robert Capa) cercando di rinnovare un linguaggio che altrimenti suonerebbe desueto. Si occupa di fotografia documentaria e reportage sociale. Al centro del suo lavoro c’è la sua terra, la Sicilia, della quale ama descriverne gli incroci culturali e i paradossi esistenziali (nascita e morte, gioia e violenza, la solitudine che si nasconde fra le pieghe della modernità) con un occhio particolare alle minoranze e ai minori che nascono, crescono e spesso si formano nelle zone disagiate e abbandonate della città, nelle periferie marginali. Per tali ragioni percorre in lungo e in largo le strade della sua terra e dei Paesi Mediterranei, raccontandone le storie attraverso progetti di lunga, media e breve durata.
Diversi suoi reportage sono stati pubblicati su riviste nazionali ed estere (Il Venerdì di Repubblica, La Repubblica, Il Manifesto, Time Magazine, Globe and Mail, The Guardian, VICE, Erodoto108) e ha preso parte a conferenze e seminari sulla realtà delle periferie della sua città.
E’ anche videomaker e scrittore di romanzi, di racconti e di saggi che ruotano intorno alle sue radici e alla sua terra d’origine.
Nel 2014 ha ricevuto il primo premio al festival NuoveImpressioni con il reportage fotografico “Cupe Vampe” e ha tenuto un blog sulla testata giornalistica online “L’Ora Quotidiano” raccontando storie palermitane.
Nel 2015 ha seguito un workshop fotografico con la fotografa Shobha Battaglia.
Mostre personali e proiezioni dei suoi lavori sono state allestite in alcune Gallerie e Scuole di fotografia siciliane.
Ha collaborato con l’associazione Teatro Atlante, con la Fondazione Ignazio Buttitta e con la Scuola Stabile di Fotografia di Palermo proponendo laboratori e workshop sull’arte dell’osservazione attraverso esercizi che allenano lo sguardo e la capacità di “sentire”.
Alcune sue fotografie, riguardanti il tema dei migranti e delle migrazioni, sono state utilizzate come campagna pubblicitaria della “Marcia degli scalzi” svoltasi a Palermo nel mese di Ottobre 2015.
Nel Novembre 2015 collabora con il cantautore Luca Bassanese alla realizzazione di un video per l’inaugurazione della Fondazione Don Andrea Gallo e della comunità di San Benedetto al porto di Genova.
Nell’Aprile del 2016 è stato invitato a Reggio Emilia per una Residenza Artistica nel corso della quale ha sviluppato un progetto dal titolo “Ma io non vedo Nessuno” esposto, in seguito, in Via Roma in occasione del festival Fotografia Europea-Circuito OFF.
Nel 2016 il suo progetto fotografico “Malacarne” è diventato un photobook curato da Benedetta Donato ed edito da Crowdbooks.
2018
“Atlante Umano Siciliano #Utopia6”: installazione multimediale in collaborazione con Andrea Mafrica per Fotografia Europea – Circuito OFF, Reggio Emilia
2017
I-ΣMIGRAZIONI: mostra collettiva al Photolux Festival – Lucca
Fotografi per Palermo: mostra collettiva al Centro Internazionale di Fotografia – Palermo
Menzione d’onore International Photography Awards IPA 2017 nella categoria “Book-Documentary”
“Malacarne – Kids come first”: esposizione durante il festival Les Rencontres d’Arles 2017
“Malacarne – Kids come first”: Secondo Posto nella subcategoria Winner Book (Series Only)-Documentary del MIFA Moscow International Foto Awards 2017
“Malacarne-Kids come first”: Secondo Premio nella categoria Books e Menzione d’Onore nella categoria Documentary al PX3-Prix de la photographie Paris – 2017 Competition.
“Malacarne-Kids come first” viene selezionato dal “Centre de Cultura Contemporània de Barcelona” (CCCB) per il Photobook Phenomenon.
Ha partecipato alla campagna “New Neighbours” promossa da VICE in collaborazione con UNHCR – The UN Refugee Agency.
2016
E’ stato inserito nella TOP 100 degli Street Photographers stilata da LensCulture nel corso degli Street Photographers Awards 2016.
Fotografia Europea-Circuito OFF: mostra personale dal titolo “Ma io non vedo nessuno”.

www.francescofaraci.com

Guille Ibanez

Nato a Madrid, Spagna, ma attratto da Manchester, Regno Unito, dove vive da quasi 20 anni, Guille Ibañez è un fotografo il cui lavoro si concentra sulla cultura, la tradizione e l’interazione umana. Originariamente formato come direttore della fotografia, combina ancora il lavoro professionale su film e video con la sua fotografia. La tensione tra il movimento e l’immagine fissa va al cuore del lavoro di Guille, e le sue immagini sono spesso definite come “fotogrammi di un film”.
Guille sviluppa progetti a lungo termine principalmente nel suo paese d’origine, la Spagna, ma lavora anche nel Regno Unito, nel sud-est asiatico o in Africa. La religione e la fede umana svolgono un ruolo importante nel suo lavoro che è stato ampiamente esposto in molti festival in Europa e in America e ha ricevuto numerosi premi in festival internazionali.

Ilya Shtutsa

I’m a street and documentary photographer currently based in St. Petersburg, Russia, a member of Observecollective. Documentary photography is storytelleing, if we compare it with literature we could call it prose. Street photography for my always was a kind of poetry. The process is pretty the same: when you compose a poem, you walk and think and combine words on and on, and you have nothing interesting until something inexplicable happens and something like a tap opens in your mind and suddenly you have a finished verse. It’s not you who composed it, it was rather given to you, your brain worked as a receiver. The same happens when you walk streets with camera, but instead of words one thinks pictures. A good photograph is always a gift, or, to say it in another words, a good street photograph never goes from conscious mind, it’s always made with some help of unconscious.

Jamie Fyson Howard

Jamie Fyson Howard è un fotografo inglese che risiede tra varie tribù slave dal 1994, raccogliendone le lingue, i costumi e le abitudini, sia buone che cattive ed entrambe a suo piacimento. Dai riti di iniziazione trascorsi nelle foreste oscure divorando pezzi di puro grasso di pancetta e vodka al serpeggiare tra le complessità labirintiche di una famiglia linguistica dove il tempo lineare, le conseguenze logiche e il pragmatismo cessano di esistere, spera che questa influenza benigna si rifletta in una certa misura nel suo lavoro.

È membro dell’SDP (Associazione dei giornalisti polacchi) e ha lavorato, tra gli altri, per diversi giornali e riviste polacchi e britannici di qualità, tra cui The Guardian e Gazeta Wyborcza.

I suoi lavori sono stati esposti in tutto il mondo ed è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il vincitore assoluto della terza edizione di URBAN Photo Awards, nel 2012.
È membro del collettivo polacco di Street Photography Un-Posed.

Altri lavori di Jamie possono essere visti qui: https://www.instagram.com/jamiefysonhoward